Roma. Ex Mira Lanza diventerà uno studentato universitario con foresteria e spazi per i visiting professor

La concessione d’uso dell’ex stabilimento Mira Lanza all’Università degli Studi di Roma Tre è stata approvata in via definitiva dall’Assemblea Capitolina.
Il provvedimento consentirà di rigenerare e trasformare il complesso industriale dismesso e monumentalmente vincolato di Marconi in uno studentato universitario con foresteria e spazi per i visiting professor.
La concessione, prevista ai sensi dell’articolo 13 del Regolamento sull’utilizzo degli immobili di Roma Capitale per finalità di interesse generale, fa seguito all’accordo sottoscritto tra l’ateneo e l’amministrazione capitolina volto al recupero di tutta l’area del complesso, avrà una durata di 30 anni rinnovabili e sarà a titolo gratuito, con tutti gli oneri di riqualificazione, manutenzione e gestione a carico dell’Università.
L’intervento consentirà di recuperare un’area da anni in stato di abbandono e degrado, e rispondere contestualmente alla necessità di alloggi universitari nella capitale.
Il progetto sull’ex Mira Lanza, gioiello dell’archeologia industriale post-unitaria, prevede la rifunzionalizzazione dell’ex stabilimento industriale per realizzare uno studentato pubblico con circa 300 posti letto, integrato con servizi culturali, didattici e ricreativi, oltre a una foresteria destinata ai visiting professor. L’investimento complessivo dell’ateneo Roma Tre per il recupero di tutto il complesso è stimato in circa 30 milioni di euro.
Il progetto prevede, inoltre, il recupero e la valorizzazione dell’area esterna al fine di creare servizi per studenti e per cittadini e la realizzazione del Parco Papareschi, un’area di verde pubblico attrezzato di circa 1,5 ettari a disposizione di tutto il quartiere. L’area del Parco Papareschi sarà attrezzata a parco pubblico, per favorire l’inclusione sociale attraverso la dotazione e caratterizzazione di spazi, attrezzature e sevizi, seguendo il modello della città della prossimità e comportando il miglioramento ambientale dell’area. Un nuovo polmone verde tanto atteso nel quartiere.
