Roma. Il volo del cigno a Santa Ceciia: torna Sir John Eliot Gardiner

Uno dei grandi maestri del podio, Sir John Eliot Gardiner, figura di riferimento internazionale nella vita musicale contemporanea e considerato un musicista innovativo e dinamico, torna alla guida dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia giovedì 26 e venerdì 27 marzo alle ore 20, e sabato 28 marzo alle ore 18 presso la Sala Santa Cecilia (Auditorium Parco della Musica).
Il direttore inglese guida l’Orchestra in un percorso che attraversa l’Europa, dal romanticismo tedesco alle distese nordiche, passando per l’energia russa del primo Novecento.
Con lui anche il solista Alessandro Taverna al pianoforte.
L’apertura è affidata all’ouverture da Genoveva di Schumann, unica incursione operistica del compositore, che immerge l’ascoltatore in un dramma romantico di amore e tradimento dipinto con colori scuri e passionali.
Il fulcro centrale della serata cambia completamente scenario con il Concerto n. 3 di Prokofiev, un’esplosione di ritmo, ironia e virtuosismo abbagliante.
A domare la complessa scrittura del compositore russo sarà Alessandro Taverna, pianista che ha saputo imporsi sulla scena internazionale per la sua capacità di coniugare rigore tecnico e sensibilità poetica.
In questo concerto, Taverna affronta una partitura caratterizzata da una vitalità motoria incessante e da un dialogo serratissimo con l’orchestra, tipico dello stile graffiante del giovane Prokofiev.
Il finale è dedicato alla maestosità della Sinfonia n. 5 di Sibelius. Composta in un momento di profonda riflessione dell’autore, la sinfonia trasporta il pubblico nelle vaste distese nordiche.
La musica, ispirata alla celebre visione del volo di sedici cigni che Sibelius descrisse nel suo diario come “una delle esperienze più pure della mia vita”, si costruisce lentamente, partendo da frammenti primordiali fino a culminare nel celeberrimo “tema dei cigni” dei corni.
Un inno alla potenza della natura e alla rinascita.
